Descrizione
La macchina per pulire i mattoni vecchi prodotta dalla Paoloni è simile ad una scalpellina automatica, ma invece di avere scalpelli metallici battenti e pericolosi per le dita dell'operatore, che rischiano di essere schiacciate tra lo scalpello e il mattone, agisce tramite il principio della micro vibrazione di punte in acciaio speciale, che mantiene il filo sempre vivo, e sono facilmente intercambiabili e bifacciali (quindi ogni coltello ha vita doppia semplicemente girandolo su sè steso). La punta in metallo, con la sua microvibrazione, agisce nel punto di contatto tra il mattone e la concrezione cementizia: questi non aderiscono al 100%, per cui appena lo scalpello vibrante della puliscimattoni incontra lo spazio debole tra i due materiali, ne favorisce un facile distaccamento. Spesso basta intaccare l'aderenza tra pochi millimetri di calcina e il mattone vecchio e tutta la parte da ripulire salta via da sola facilmente.
La Puliscimattoni, avendo 4 lati utili, può ospitare anche due o tre operatori contemporaneamente, uno per ogni lato, tenendo conto che un quarto lato monta solo una spazzola in acciaio vibrante per l'operazione eventualmente necessaria di spolvero: infatti molti mattoni vecchi di recupero presentano solo un velo di calce secca e basta la spazzola per recuperarli.
Gli altri scalpelli hanno larghezza e quindi incisività diversa: più è piccolo lo scalpello più è intensa la vibrazione, quindi è preferibile usare scalpelli piccoli per materiali più duri e fortemente attaccati al mattone o alle tavelle in cotto da pulire.
Si è calcolato ed è dimostrato che 2 operatori possono pulire fino a 1000/1500 mattoni al giorno a seconda del materiale di cui sono sporchi e della dimensione dei mattoni stessi.